Juan Diego García Trevijano, nato in Spagna nel 1965, ha partecipato alle Olimpiadi di Seul del 1988 nel salto ostacoli, ottenendo un Diploma Olimpico con il cavallo Tirol. Dopo una brillante carriera internazionale nelle competizioni di salto, culminata con il terzo posto alla Finale di Coppa del Mondo del 1989, si è dedicato al dressage classico e all’alta scuola equestre. Profondo estimatore dell’arte equestre, unisce la precisione tecnica a un’eleganza espressiva, trasmettendo ai cavalieri di tutto il mondo i principi universali dell’equitazione classica, che antepongono il benessere e la performance del cavallo.
Alcuni cavalieri rimangono fedeli a una sola disciplina per tutta la vita. Juan Diego García Trevijano, invece, dopo aver gareggiato ai massimi livelli olimpici nel salto ostacoli, ha compiuto una scelta che pochi potrebbero comprendere: ha abbandonato quel mondo per dedicarsi interamente al dressage classico e all’alta scuola. Perché ha riconosciuto dove risiede la vera maestria.
Nato in Spagna nel 1965, la sua carriera iniziale lo ha portato alle Olimpiadi di Seul del 1988 con il cavallo Tirol, con cui ha ottenuto un Diploma Olimpico, un riconoscimento riservato ai finalisti che dimostrano abilità straordinarie nel palcoscenico più esigente al mondo. L’anno seguente con la stessa coppia ha conquistato il terzo posto alla Finale di Coppa del Mondo del 1989 a Tampa, affermandosi tra l’élite internazionale. Nel 1986, montando Futuro, si è aggiudicato il secondo posto nel Gran Premio di Roma, dimostrando la capacità di eccellere con diversi cavalli a livello di campionato.
Nonostante il successo nelle competizioni di salto, una diversa vocazione lo chiamava: l’equitazione classica e l’alta scuola, che egli considera la vetta stessa della piramide equestre. Se il salto si basa su quella che definisce “impulsione elementare”, il lavoro classico richiede un’“impulsione accademica” unita alla scioltezza, puntando non a un equilibrio relativo ma a un equilibrio assoluto. Sono principi universali che danno vita a un’arte più completa.
Già durante gli anni agonistici lavorava movimenti come il passo spagnolo e altri “airs” con i suoi cavalli. Durante una pausa della Finale di Coppa del Mondo del 1989 negli Stati Uniti, esercitava Tirol in lavoro a mano, perfezionando movimenti che superavano di gran lunga quanto richiesto dalla competizione, suscitando sorpresa intorno a sé. Per lui era però una logica evoluzione naturale.
Il passaggio dal salto ostacoli olimpico al dressage classico non è stata una ribellione a una disciplina, ma il riconoscimento del luogo dove risiedeva il suo vero interesse: l’equitazione de l’école, dove la precisione tecnica si trasforma in espressione artistica. Piaffe, passage, passo spagnolo, levade: movimenti che richiedono anni di paziente sviluppo, in cui cavallo e cavaliere raggiungono un’unità indistinguibile da una danza. Un livello di maestria che va oltre lo sport, diventando pura arte.
Per anni ha esibito l’alta scuola durante competizioni di salto ostacoli e altri eventi equestri, portando l’arte classica a un pubblico abituato a velocità e altezza. Queste esibizioni correvano parallele alla sua attività agonistica, manifestando ciò che per lui è sempre stato fondamentale: esprimere al massimo la brillantezza del cavallo, sia sopra gli ostacoli sia nei movimenti raccolti.
Stabilito in Spagna, dedica la propria esperienza a trasmettere ai cavalieri di tutto il mondo ciò che decenni di sport ad altissimo livello e anni di studio classico gli hanno rivelato: i principi dell’equitazione sono universali. I grandi maestri delle scuole classiche condividono verità fondamentali che solo la rivalità tra tradizioni ha impedito di riconoscere pienamente. Un addestramento che rispetti questi principi mette al primo posto il benessere del cavallo e poi la performance, e così facendo entrambi prosperano.
IL PERCORSO VERSO LA MAESTRIA
Credenziali olimpiche nel salto ostacoli e una vita dedicata al dressage classico e all'haute école: Juan Diego possiede una visione del training senza pari. Questa rara fusione di eccellenza agonistica e maestria artistica gli permette di insegnare a cavalieri di ogni livello come unire performance e benessere del cavallo.
Prima della transizione al dressage classico, Juan Diego García Trevijano ha conseguito successi di vertice nel salto ostacoli, forgiando un palmarès di eccellenza assoluta.
La formazione classica di Juan Diego García Trevijano fonde la tradizione spagnola con una precisione biomeccanica e uno splendore artistico senza pari.
Juan Diego García Trevijano presenta l’alta scuola in esibizioni dal vivo e cliniche, fondendo maestria scenica con profondità pedagogica.
FILOSOFIA
Juan Diego García Trevijano unisce l’esperienza olimpica alla maestria classica per esaltare la brillantezza naturale del cavallo. Il suo approccio integra precisione accademica e integrità biomeccanica, costruendo impulsione e armonia profonda. La performance non è mai il fine ma il frutto naturale di un addestramento corretto e rispettoso, radicato in principi eterni.
Un’educazione equina autentica genera espressive performance brillanti ed equilibrate.
La vera potenza si unisce alla scioltezza per conquistare l’equilibrio assoluto.
Ogni scuola condivide valori fondamentali che onorano la natura del cavallo.
L’esperienza individua le radici dei problemi, evitando tensioni e resistenze.
Perché JUAN DIEGO GARCÍA TREVIJANO a Alterreno
Ad Alterreno, Juan Diego García Trevijano porta l’esperienza del salto ostacoli olimpico, la maestria nel dressage classico e l’arte sublime dell’alta scuola in un’armonia unica. I cavalieri assimilano principi universali dell’equitazione validi per ogni livello. La sua visione rivela come curiosità, dedizione e rispetto elevino la competenza agonistica a una partnership classica eterna.