Born in Florence in 1998, Giulia Mancini began riding at six and was thrust early into the complexities of horse ownership. A chance meeting with Angelika Schneider at Alterreno shaped her horsemanship from the beginning, emphasising empathy and understanding. Determined to succeed, Giulia entered the competitive showjumping world, training with Italy’s top professionals and competing internationally. But the pressure and psychological cost of that world took its toll. She returned to Alterreno, rediscovered her love for horses and began a new path, one focused on emotional wellbeing, connection and professional integrity. Since 2023, Giulia has become a core trainer, educator and project manager at Alterreno, integrating classical riding, natural horsemanship and psychological insight into everything she does.
Giulia discovered horses through her mother’s passion and began riding seriously at the age of six. At twelve, she got her first horse, a moment of joy that soon turned into challenge. Within a month, the horse fractured his navicular bone and, confined to a stall during recovery and mishandled by unqualified instructors, became increasingly unmanageable. The situation quickly exceeded Giulia’s experience.
Invece di ricorrere a sedazione o metodi coercitivi, la madre cerca una strada più etica e perspicace: qualcuno capace di andare oltre il controllo del comportamento per comprenderlo davvero. Quella ricerca le conduce ad Angelika Schneider, che ha appena fondato il Centro Equestre Alterreno a Legoli, Toscana.
Ciò che le fece più male, fu vedere il suo primo cavallo, tanto desiderato, soffrire per un infortunio grave appena un mese dopo il suo arrivo. L’incertezza del recupero era schiacciante. In molti le consigliarono di separarsene ma non lo prese mai nemmeno in considerazione. Quel momento, pur doloroso, segnò l’inizio di un altro cammino, che l’avrebbe condotta verso un mondo fatto di connessione profonda, consapevolezza e trasformazione.
L'incontro con Angelika cambia tutto.
Dai quattordici anni trascorre le estati ad Alterreno, allenandosi con Angelika, imparando un approccio basato su comprensione, sensibilità e partnership piuttosto che forza. Giulia è ambiziosa. Vuole competere, dimostrare il suo valore nel salto ostacoli. Così parte per allenarsi con l'élite italiana: cinque anni con Luca Moneta, quattro anni con Giulia Martinengo. Compete in tutta Europa al Sunshine Tour, Oliva Nova, Vilamoura, Salisburgo, Samorin e in tutta Italia nel circuito Toscana Tour.
Eppure qualcosa non va. Il mondo competitivo, con la sua atmosfera ad alta tensione e la spinta costante ai risultati, diventa emotivamente estenuante. Sebbene Giulia mantenga rapporti rispettosi con i suoi istruttori, la filosofia prevalente non risuona più con lei. La pressione incessante, l'enfasi sulla performance invece che sulla partnership, l'ambiente che mette la vittoria sopra l'armonia: tutto in lotta con i suoi valori più profondi.
Ciò che desidera è connessione. In quel sistema, il cavallo viene spesso ridotto a mezzo per un fine e la relazione viene messa da parte o ignorata completamente. Alla fine, la dissonanza diventa così forte che Giulia sente il bisogno di allontanarsi dalle competizioni, dall'equitazione, dai cavalli.
Riporta i suoi cavalli nell'unico posto che sente come casa: Alterreno. Da Angelika.
Angelika, con caratteristica saggezza, non spinge Giulia a continuare a competere. Invece, la invita a un'avventura: un viaggio a cavallo dalla Toscana all'Austria. Insieme, con la madre di Giulia che le segue in camper, cavalcano attraverso l'Italia fino in Austria. È trasformativo. "Abbiamo vissuto insieme avventure davvero incredibili", ricorda Giulia. "Quel viaggio ha reso tutto chiaro. Il mio legame con la Toscana era sempre stato lì ma da quel momento, Alterreno è diventato casa, più di Brescia, più di qualsiasi altro posto."
Durante quel viaggio, Angelika chiede: "Verresti a lavorare con me ad Alterreno?"
La vita di Giulia è a Brescia: fidanzato, famiglia, cavalli, tutto. L'attrazione di lavorare con Angelika e riscoprire il suo amore per i cavalli in modo più sano e profondo si rivela irresistibile. "A un certo punto ho lasciato andare tutto, ho preso i miei cavalli e ho deciso di andare da lei", spiega Giulia. "È stato un momento incredibile perché mi sono davvero sentita a casa, come se, in qualche modo, fossi rinata."
Dal 2023 Giulia è Prima Amazzone, Istruttrice e Junior Project Manager ad Alterreno. Insegna a cavalieri di tutti i livelli, addestra cavalli giovani usando metodi naturali, gestisce cura quotidiana e training, organizza eventi e conduce sessioni di horse-coaching usando i cavalli come partner nel lavoro di crescita emotiva e psicologica. Continua la sua formazione, studiando quotidianamente con Angelika mentre cerca i migliori horsemen classici e naturali del mondo: Anja Beran, Vera Munderloh, Juan Diego Trevijano, Linda Parelli.
Aspetto più significativo, Giulia sta conseguendo la certificazione ICF (International Coaching Federation), combinando la sua laurea in psicologia con la sua expertise equestre per pionierizzare nuovi percorsi nell'apprendimento assistito dai cavalli e nello sviluppo personale.
Per Giulia, il futuro riguarda il portare avanti ciò che Angelika ha creato ad Alterreno, il diventare una grande horsewoman attraverso profondità, sensibilità e impegno verso il benessere psicologico ed emotivo sia dei cavalli che degli esseri umani.
IL PERCORSO VERSO LA MAESTRIA
Giulia Mancini fonde competenza d'élite nel salto ostacoli, sensibilità psicologica, tradizione classica e natural horsemanship con coaching equestre avanzato. Il suo metodo integra prestazione tecnica e dimensione emotiva, al servizio di cavalli e cavalieri.
Giulia fonde psicologia accademica con qualifiche equestri formali per sostenere cavalieri e cavalli con chiarezza, empatia e struttura.
Giulia brings international showjumping experience, honed through nine years with Italy’s top professionals and major European circuits.
Ad Alterreno, Giulia guida programmi di addestramento che integrano metodi naturali e classici, concentrandosi su sviluppo di cavalli giovani e riabilitazione emotiva.
FILOSOFIA
Giulia believes that every behaviour is a message. Resistance is a signal. Horses express themselves through their actions and the rider’s responsibility is to listen and understand. With roots in psychology and coaching, her approach builds trust by addressing emotional causes alongside physical symptoms, creating partnerships based on genuine comprehension rather than compliance.
I comportamenti problematici rivelano paura, dolore o confusione, non disobbedienza.
La riabilitazione emotiva comincia dall'osservazione del momento presente e dall'agire con serenità e fiducia.
Risultati duraturi nascono dall'empatia, non dal controllo.
The rider’s first job is to understand what the horse is saying.
Perché GIULIA MANCINI a Alterreno
Giulia Mancini anchors Alterreno’s approach to training and coaching with a rare blend of technical skill, psychological insight and lived experience. Her work bridges sport and sensitivity, teaching riders to grow in ability and in awareness, transforming pressure into presence and performance into partnership.